È approdata a Piazza San Silvestro a Roma, dove è visitabile fino al prossimo 28 giugno, l’ultima tappa del percorso Europeo, la mostra GAZA: STORIE DI SPERANZA E RESILIENZA dopo aver toccato Marsiglia, Strasburgo, Parigi, Bilbao, Barcellona e Lione.
World Food Program: la mostra dedicata a Gaza
Con dipinti e disegni originali l’artista Palestinese Ahmed Muhanna, offre una prospettiva profondamente personale su Gaza. La Mostra aveva già viaggiato l’Europa nel settembre 2025, toccando Bruxelles e poi Göteborg, Malmö, Copenaghen, Brema, Bonn. Maastricht, Lovanio e Lille.
La storia di Ahmed è molto indicativa della devastante situazione della Città. Pittore e arteterapeuta originario di Gaza, quando la guerra lo ha privato dei materiali per esprimersi, l’artista ha iniziato ad utilizzare quello che riusciva a trovare, gli scarti di polvere di caffe e le scatole di cibo del Programma Alimentare Mondiale (PAM) per trasformarle nelle sue tele.
Ciò che prima serviva a trasportare gli aiuti umanitari offre oggi ora una prospettiva sensibile e impegnata sulla realtà di Gaza, segnata da due anni di sofferenza e distruzione. Impegnata anche s supporto dei bambini che proprio attraverso l’arte Ahmed prova a riabilitare, e che nelle sue tele ritrae, in maniera intensa e cruda, vera.
I volti ed i corpi immortalati da Muhanna sono quelli di donne e bambini, adulti. Sono figure di individui mutilati, feriti, affamati. Spesso sono distorti in un pianto disperato di fame, di terrore. Il cartone vibra, intriso di sofferenza, ma anche di sangue, seppur non ne è realmente impregnato. Così la scatola che contiene il cibo, gli aiuti del WFP, diviene l’ultimo baluardo alla disperazione, una fievole speranza, che nutre il corpo con il contenuto e l’anima con il contenitore.
“Più di due anni di conflitto e devastazione hanno causato sofferenze inimmaginabili a Gaza. Oggi oltre mezzo milione di persone affrontano carestia, miseria e morte. L’intera popolazione di Gaza —oltre 2 milioni di persone— ha urgente bisogno di assistenza umanitaria.” Si legge nella pagina ufficiale del WFP come un monito. Che prosegue “dietro i titoli dei giornali ci sono vite segnate da perdita, resilienza e speranza—storie che spesso restano inascoltate. “
Avvicinare queste storie al pubblico europeo
Il progetto di esporre l’arte di Ahmed parte proprio da qui, con l’intento manifesto di riuscire ad avvicinare queste storie al pubblico europeo. La mostra d’arte itinerante è curata dal Programma Alimentare Mondiale (PAM) e dall’Unione Europea (UE) per raccontare e svelare il lato umano di questa crisi umanitaria —attraverso gli occhi di qualcuno che la vive ogni giorno sulla propria pelle.
La mostra presenta oltre 60 opere di Ahmed Muhanna tra dipinti e disegni. Ogni dipinto riporta una descrizione dell’autore ed è presentata in inglese, francese, italiano, spagnolo e arabo.
Una Mostra assolutamente da vedere, perché le parole faticano a descrivere tutte le emozioni e sensazioni intense che scaturiscono da queste ‘tele’ e da ciò che testimoniano. Come anche vale la visione il breve docu-film, intervista all’artista che è trasmessa in loop in una saletta ricavata a latere della sala espositiva. L’evento è offerto al pubblico in forma gratuita con accesso dalle 10 alle 19,00 fino al 28 giugno, in Piazza San Silvestro, ancora per pochissimi giorni dunque, nel cuore turistico di Roma, ironia della sorte, proprio davanti al colosso USA del caffè.