Crescono nel gradimento del pubblico le mete capaci di offrire luoghi più ‘freschi’ che promettano un po’ di sollievo dalle temperature estreme prodotte dal riscaldamento globale.
È forse presto per individuare in questi movimenti un vero e proprio riposizionamento completo dei flussi turistici, ma non si può negare i cambiamenti climatici stiano tracciando nuove rotte per i turisti di tutto il mondo. Se si aggiunge alle dinamiche dovute dal termometro in impennata in tutta l’area mediterranea, l’incandescente scenario delle guerre che continuano a flagellare il nord-est africano lo scenario è ancora più chiaro come lo è l’emergere di destinazioni turistiche fino a qualche anno fa quasi del tutto improbabili.
Un fenomeno portato all’attenzione delle cronache grazie ad recente un reportage del New York Times, che racconta la improbabile e di certo impensabile trasformazione della città de L’Aia da capitale politica a vivace meta per le vacanze estive. Conosciuta ai più solo in quanto sede della Corte Penale Internazionale, la città olandese si sta affermando invece come una delle destinazioni simbolo del coolcation (da cool, fresco, e vacation, vacanze) vale a dire delle mete scelte per fuggire alla morsa del caldo estivo sempre più insopportabile.
Ruota panoramica sulla nota Scheveningen Beach, a l’Aia, Paesi Bassi
Così turisti un po’ più avanti con l’età e con patologie che non possono tollerare il caldo o semplicemente turisti che già vivono tutto l’anno al caldo, scelgono mete fresche. In questa direzione i dati riportati dal quotidiano americano e dalle autorità locali sono chiari e ben rappresentativi del fenomeno globale. L’Aia offre 11 chilometri di spiagge sabbiose sul Mare del Nord dove fare surf e cenare in riva al mare ma con temperature medie estive che di giorno oscillano tra i 15 e i 25 gradi.
I pernottamenti nella città dei Paesi Bassi sono cresciuti di quasi il 60% negli ultimi dieci anni, con una presenza sempre più consistente di turisti provenienti dal Sud Europa. Le presenze da Italia e Spagna hanno fatto segnare un +9% negli ultimi due anni. La città olandese sta facendo delle scelte strutturali che stanno destando l’attenzione del sistema turistico internazionale. Il Comune sta limitando le licenze per Airbnb e nuovi hotel con l’obiettivo manifesto di evitare l’overtourism che affligge molte località del Mediterraneo e che affligge anche la vicina Amsterdam, puntando su un turismo di qualità e destagionalizzato.
I dati dell’European Travel Commission
Le rilevazioni dell’European Travel Commission indicano che il 16% dei viaggiatori europei individuano nel clima mite il criterio primario nella scelta della destinazione estiva e circa un turista europeo su 7 evita espressamente mete eccessivamente calde. Questi dati trovano conferma nelle statistiche raccolte dai principali operatori del settore. I dati di Booking.com riportano come il 56% dei turisti dichiara che i cambiamenti climatici influenzeranno direttamente la pianificazione delle proprie vacanze future. Il colosso delle prenotazioni Trip.com Group dall’inizio dell’anno ha registrato un’impennata del +74% nelle ricerche legate alle coolcation. Nella stessa direzione l’analisi di Expedia Group, che evidenzia un incremento compreso tra il 20% e il 30% nelle prenotazioni last-minute, con un numero crescente di viaggiatori che monitora i bollettini meteo fino a poco prima della partenza per poi decidere appunto all’ultimo minuto.
La scoperta di nuove mete
Questo cambio di rotta sta regalando nuova vita al turismo in diverse aree europee tradizionalmente considerate secondarie durante la stagione estiva. In Spagna, i Paesi Baschi nei primi sette mesi del 2025, senza nemmeno tenere conto di agosto, avevano registrato un balzo del +65% di arrivi da parte dei britannici, evidentemente interessati anche a climi più miti. Numeri in crescita importante anche per la fascia atlantica della España Verde, Cantabria, Asturie, Galizia. In totale queste zone recentemente ‘scoperte’ dal turismo hanno superato i 17 milioni di visitatori con un aumento del 17% complessivo.
Spostandoci ancora più a nord, le isole tedesche di Sylt e Rügen stanno vivendo stagioni da quasi tutto esaurito, grazie alla combinazione di aria fresca, natura e offerta culturale. Incrementi importanti anche per le ricerche di viaggi verso la Svezia e l’isola di Gotland, in crescita costante, come le coste ventilate di Ostenda in Belgio, spiagge atipiche ma pur sempre spiagge.
Anche in Italia cresce l’offerta di mete fresche
Proprio per cercare di interpretare questa nuova tendenza, si moltiplicano anche nel nostro Paese le proposte di eventi e percorsi al fresco. Si moltiplicano anche le proposte dedicate, come ad esempio AllTrails, piattaforma specializzata in escursionismo outdoor, mette in contatto turisti e gitanti che vogliano scoprire nuovi luoghi, trovare percorsi adatti a ogni esigenza e battere percorsi itinerari su misura per vivere la natura in modo sicuro e piacevole. Oltre 500 sentieri in tutta Italia conducono alla scoperta di luoghi rinfrescanti: sono itinerari immersi nella natura, molti dei quali facilmente raggiungibili anche dalle principali città colpite dal caldo estremo, come Bolzano, Milano, Torino, Bologna, Firenze e Roma.
Crescono anche le Regioni meno avvezze al turismo estivo come il veneto sta registrando dati in crescita soprattutto in montagna e nei campeggi. Due mete diverse accomunate da natura, verde e in altitudine la temperatura reale e percepita scende parecchio, regalando una pausa dalla calura dei centri urbani. Gli Italiani e gli Europei scelgono quindi le sere sono fresche, durante le quali si può riposare bene. Le presenze si confermano in lieve ma costante aumento verso la montagna, una delle destinazioni favorite in Veneto. La Regione ha potenziato l’escursionismo e i percorsi in ebike, e con il mantenimento degli impianti di risalita. Quando il clima è più caldo, la clientela privilegia il fresco, lontano dalle città. I capoluoghi come meta turistica, da Venezia a Verona, in estate sono in calo.
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