Per oltre un decennio il dossier è rimasto fermo sui tavoli delle istituzioni europee, simbolo delle difficoltà nel trovare un equilibrio tra la tutela dei consumatori e le esigenze del settore dell’aviazione. Ora, però, la svolta è arrivata.
Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la riforma del regolamento che disciplina i diritti dei passeggeri del trasporto aereo, introducendo una serie di novità destinate a incidere concretamente sull’esperienza di milioni di viaggiatori.
L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare le garanzie per chi vola, dall’altro uniformare le procedure per compagnie aeree e intermediari, riducendo le incertezze che negli ultimi anni hanno alimentato contenziosi e interpretazioni differenti tra i vari Stati membri.
Il testo, frutto di un negoziato durato tredici anni, interviene su alcuni dei temi più discussi del trasporto aereo europeo: ritardi, cancellazioni, overbooking, bagagli a mano e trasparenza delle tariffe.
Rimborsi confermati dopo tre ore di ritardo
Tra gli aspetti più rilevanti della riforma c’è la decisione di mantenere invariata la soglia delle tre ore di ritardo come requisito per poter chiedere una compensazione economica.
Durante il confronto tra Parlamento e Consiglio dell’Unione europea era stata presa in considerazione l’ipotesi di innalzare il limite a quattro ore, una modifica che avrebbe ridotto sensibilmente il numero dei passeggeri aventi diritto al risarcimento. Alla fine, però, ha prevalso la linea favorevole alla tutela dei viaggiatori.
Questo significa che, anche con le nuove regole, chi subisce un ritardo di almeno tre ore continuerà a poter richiedere un indennizzo, purché ricorrano le condizioni previste dalla normativa.
L’importo delle compensazioni rimane quello già conosciuto dai passeggeri europei: si parte da 250 euro e si può arrivare fino a 600 euro, in funzione della lunghezza della tratta interessata.
Più tempo per presentare la richiesta
La riforma introduce anche una procedura più definita per la gestione delle domande di rimborso.
I passeggeri avranno infatti nove mesi di tempo per inoltrare la richiesta di compensazione alla compagnia aerea. Una volta ricevuta l’istanza, il vettore dovrà pronunciarsi ed effettuare l’eventuale pagamento entro 30 giorni.
L’intento del legislatore europeo è quello di ridurre le situazioni in cui i consumatori si trovano costretti ad attendere mesi prima di ricevere una risposta oppure a intraprendere lunghi contenziosi per ottenere quanto dovuto.
Quando il rimborso non spetta
Le nuove disposizioni non modificano invece uno dei principi cardine già presenti nella disciplina europea.
Le compagnie aeree continueranno infatti a non essere responsabili quando ritardi o cancellazioni dipendono da circostanze eccezionali che sfuggono al loro controllo.
Tra gli esempi rientrano calamità naturali, condizioni meteorologiche particolarmente avverse, conflitti armati, emergenze di sicurezza oppure scioperi che coinvolgono la gestione aeroportuale.
In queste situazioni resta escluso il diritto alla compensazione economica, anche se rimangono validi gli altri obblighi di assistenza previsti dalla normativa, come il supporto ai passeggeri durante l’attesa nei casi previsti dalla legge.
Bagagli a mano, maggiore trasparenza sui costi
Uno dei capitoli più attesi riguarda i bagagli da portare in cabina.
Negli ultimi anni numerosi vettori hanno adottato politiche commerciali differenti, rendendo spesso difficile comprendere cosa fosse realmente compreso nel prezzo del biglietto e quali costi aggiuntivi sarebbero comparsi durante la prenotazione.
La riforma punta proprio a eliminare questa incertezza.
Secondo le nuove regole, i bagagli a mano di dimensioni compatibili con lo spazio sotto il sedile dovranno poter essere trasportati gratuitamente, senza supplementi applicati successivamente all’acquisto del biglietto.
Parallelamente viene rafforzato l’obbligo di trasparenza: compagnie aeree e piattaforme di vendita dovranno mostrare fin dall’inizio il prezzo finale del viaggio, comprensivo delle condizioni relative al bagaglio a mano, evitando costi nascosti che emergono soltanto nelle ultime fasi della prenotazione.
Per i consumatori si tratta di un cambiamento destinato a rendere molto più semplice confrontare le offerte tra diversi operatori.
Famiglie più tutelate durante il viaggio
Tra le novità figurano anche misure dedicate ai nuclei familiari.
La normativa stabilisce infatti che i minori fino a 14 anni dovranno poter sedere accanto all’adulto accompagnatore senza costi aggiuntivi.
Negli ultimi anni numerose associazioni dei consumatori avevano criticato la pratica di richiedere il pagamento di supplementi per scegliere posti vicini, costringendo molte famiglie a sostenere spese ulteriori semplicemente per garantire ai figli di viaggiare accanto ai genitori.
Con il nuovo regolamento questa possibilità viene sostanzialmente esclusa, trasformando quella che spesso rappresentava un’opzione commerciale in una vera tutela per i passeggeri.
Un accordo che chiude tredici anni di trattative
L’approvazione da parte del Parlamento europeo rappresenta il punto di arrivo di uno dei negoziati più lunghi degli ultimi anni in materia di trasporti.
Il testo ha ottenuto un consenso estremamente ampio in Aula, con 646 voti favorevoli su 661 eurodeputati presenti. Anche la delegazione italiana ha espresso un sostegno compatto al provvedimento.
Secondo la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, il nuovo quadro normativo offre maggiore certezza sia alle imprese del comparto sia ai cittadini, contribuendo a rendere più semplice e prevedibile l’esperienza di viaggio all’interno dell’Unione.
Nel dibattito che ha accompagnato il voto è emersa anche la soddisfazione di diversi parlamentari europei per la conclusione di un dossier rimasto bloccato per molti anni. Tra questi, il relatore ombra del gruppo liberale, Jan-Christoph Oetjen, ha sottolineato come il lungo stallo negoziale abbia ritardato l’aggiornamento di norme ormai considerate da tempo bisognose di revisione.
Quando entreranno in vigore le nuove regole
Il percorso legislativo non è ancora completamente concluso.
Dopo il via libera dell’Eurocamera è infatti attesa l’approvazione definitiva da parte del Consiglio dell’Unione europea, prevista nelle prossime settimane.
Successivamente il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed entrerà formalmente in vigore venti giorni dopo la pubblicazione.
Da quel momento scatterà un periodo transitorio di dodici mesi, durante il quale compagnie aeree e Stati membri dovranno adeguare procedure operative, sistemi informatici e modalità di gestione delle richieste dei passeggeri.
Un cambio di prospettiva nei rapporti tra compagnie e passeggeri
La revisione della normativa europea non introduce soltanto nuove scadenze o modifiche procedurali. Segna soprattutto un’evoluzione nel modo in cui viene interpretato il rapporto tra imprese del trasporto aereo e consumatori.
Negli ultimi anni il mercato si è trasformato profondamente: l’aumento delle prenotazioni online, la diffusione delle compagnie low cost e l’utilizzo di modelli tariffari sempre più articolati hanno spesso reso difficile comprendere quali servizi fossero realmente inclusi nel prezzo acquistato.
Con le nuove disposizioni Bruxelles cerca di riportare al centro trasparenza, prevedibilità e tutela del viaggiatore, riducendo le zone d’ombra che hanno generato migliaia di contestazioni.
Per chi vola all’interno dell’Unione europea, le novità rappresentano quindi un passo significativo verso un sistema in cui conoscere i propri diritti diventa più semplice e farli valere dovrebbe richiedere meno tempo e meno ostacoli burocratici.